Music Bio

L’arte come espressione della verità, la musica come la sua faccia più misteriosa.

Musica onesta e sincera con poca vocazione per il mainstream e le classificazioni di genere.

Diplomato in Saxofono e Musica Jazz, ha avuto tra le esperienze di studio più significative quelle con Joe Henderson, Steve Lacy, David Liebman, Lee Koonitz, Bruno Tommaso, Enrico Rava. Particolarmente importanti gli anni di studio con Franco D’Andrea.

Dai primi anni ’90 conduce gruppi e progetti coi quali propone musiche originali, muovendosi nell’ambito della musica improvvisata e dell’interazione con altre forme espressive.

Ha suonato tra gli altri con Franco D’Andrea, Steve Bernstein, Enrico Rava, Roberto Dani, Tito Mangialajo, Giancarlo Bianchetti, Achille Succi, Antonello Salis, Lorena Fontana, Attilio Zanchi, Simone Guiducci, Massimo Manzi, Enrico Merlin, Paolo Botti, Alberto Capelli, Michele Francesconi. Ha avuto esperienze in orchestre guidate da Henry Threadgill, Mathias Ruegg, Bruno Tommaso.

Nei primi anni ‘90 accompagna il cantautore Vinicio Capossela.

Negli anni ’90 collabora con la danzatrice e coreografa statunitense Teri Weikel per la quale ha curato le musiche de “Il Maestro e Margherita” (con Antonello Salis),“Atomi”, “Le città invisibili”, “Le ali dei sassi” e con la quale ha realizzato diverse performances improvvisate per sax solo e danza.

Dal 1987 conduce regolarmente performances di musica e poesia lavorando soprattutto con Alberto Bertoni ed inoltre con Enrico Trebbi, Giovanni Lindo Ferretti, Gaspare Bernardi, Laura Betti, Maurizio Cucchi, Giovanni Giudici, Gianni D’Elia, Giancarlo Sissa, Emilio Rentocchini.

Ha collaborato coi pittori Carlo Cremaschi, André Che Isse, Stefano Ricci.

Nel ‘96 il suo brano “Paz” viene inserito nel CDrom “Andrea Pazienza l’antologia illimitata” che raccoglie tutta la produzione dell’artista.

Dal ’99 collabora per alcuni anni con Franco D’Andrea nel suo progetto “Eleven”.

Dal 2000 fa parte dell’Orchestra Spaziale di Giorgio Casadei che coi progetti “Orchestra Spaziale meets Zappafrank”, “Revolver, visita a casa Beatles” e “Holiday in Cartoonia” ha partecipato a festival e live radiofonici.

Dal 2008 fa parte del gruppo Cantodiscanto.

Tra le rassegne e festivals cui ha partecipato: Jazz at the Rock, Imola – Festival Musica ‘900, Trento – Sagra Musicale Malatestiana, Rimini – Itinerari Jazz, Trento – RomaPoesia in Campidoglio, Roma – Rovereto Jazz – Merano Jazz – Di Nuovo Musica, Reggio Emilia – Metastasio Jazz, Prato – Termoli Jazz – Ah-um Jazz Festival, Milano – Festival Angelica, Bologna – Crossroads, Emilia Romagna – Carpino Folk Festival – Isole che parlano, Sardegna – Folkfest, Spilimbergo – Musica per Roma – Non Sole Jazz, Trentino – Ambria Jazz – Poesiafestival, Modena – Modena Jazz festival.

Nell’aprile 2008 alla guida del suo quintetto, presenta le composizioni del disco “Light and Darkness” alla University Hall di Pechino.

Attualmente conduce il progetto Ivan Valentini Rust and Blue (con Luca Perciballi, Luca Cotti, Riccardo La Foresta). Con Luca Perciballi forma The Black Box Theory, progetto votato all’improvvisazione totale.

Discografia essenziale:

A proprio nome:

1992 “Paz” (Splasc(h) records)

1993 “Senza famiglia” (Modern times)

2004 “Slanting” (Splasc(h)records)

2007 “Il Teatro Impossibile” (Real Music)

2008 “Light and Darkness” (Real Music)

2015 “Ivan Valentini Rust & Blue” (autoproduzione)

Coi poeti Alberto Bertoni e Enrico Trebbi:

1997 “La casa azzurra” (Moby Dick)

2002 “Viaggi” (Arx-collana)

Con Alberto Bertoni e Michele Francesconi:

2012 “I giorni assenti” (Moby Dick)

Con Franco D’Andrea:

1999 “Eleven” (Philology)

2000″Combinazione Uno” (Via Veneto Jazz)

Con Cantodiscanto:

2010 “Tutto il mondo è paese”(Materiali sonori)

2014 “Todo el mundo a cantar”(Materiali sonori)

Con Orchestra Spaziale:

2013 “Orchestra Spaziale meets Zappafrank” (A simple lunch)

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