Relativo e assoluto

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Mondo e la capacità della mente di tessere relazioni, sono lo stesso.

Nessuna relazione, uguale nessuna esperienza, uguale nessun mondo.

Nesso di fondamento è quello della differenza.

Differenze fondamentali sono quelle tra soggetto e oggetto, tra qui e la (spazio), tra prima e dopo (tempo).

Una volta dato un mondo, la capacità di stabilire nessi ne permette la conoscenza, dalla più semplice alla più articolata. È considerato esperto colui che in un determinato ambito riesce a stabilire molte e non banali relazioni tra un fenomeno e altro da quel fenomeno..

La capacità di stabilire relazioni è, tautologicamente, il piano relativo, sul quale possiamo estendere le nostre conoscenze senza un limite intrinseco.

Possiamo farlo senza mai tirare in ballo il piano assoluto, il piano dell’Essere, della fondatezza e del senso dell’esistenza di un piano relativo.

La possibilità di stabilire nessi è quindi il presupposto sia della consapevolezza che dell’oblio dell’Essere.

Diverso tempo fa passai alcuni anni in cui meditavo intensamente (nella classica posizione seduta di origine orientale). Un pomeriggio ero proprio sul tema, quando d’improvviso mi apparve, come immagine mentale, uno sterminato reticolo di fili che simboleggiava l’insieme di tutte le possibili relazioni esistenti tra fenomeni nell’universo.

A quel punto si impose la domanda: con cosa poteva avere relazione questo infinito reticolo di relazioni? Ovviamente non esisteva relazione possibile, che sarebbe appartenuta al reticolo e avrebbe riproposto la questione. Con quell’immagine, e il sobbalzo che la accompagnò, ero per un attimo stato sbalzato “oltre” il piano delle relazioni, sul piano assoluto, cioè slegato da ogni relazione, sebbene me lo stessi dicendo nell’ambito del relativo.

A questo nodo, contraddittorio secondo la logica binaria, fanno spesso riferimento insegnamenti buddhisti:

“L’insegnamento del Dharma da parte dei vari Buddha è basato sulle due verità: la verità relativa del mondo e la verità ultima. Coloro che non discernono la differenza tra queste due verità non discernono la natura profonda dell’insegnamento del Buddha. La verità assoluta non può essere espressa senza appoggiarsi sull’ordine pratico delle cose. Senza intendere la verità assoluta il Nirvana non può essere raggiunto”

(Nagarjuna)

“Tra trasmigrazione (Samsara) ed estinzione (Nirvana) non c’è la minima differenza.”

(Nagarjuna)

Ben versato nella via del Buddha, percorro la non-via

senza trascurare i personali, ordinari affari.

Il condizionato e gli skandha sono tutti come fiori nel cielo

Senza nome e senza forma, lascio cadere vita-e-morte.

(P’ang yun)

«Qui, o Śāriputra, la forma è vuota; la vacuità stessa è la forma; la vacuità non è diversa dalla forma; la forma non è diversa dalla vacuità».

(Sutra del Cuore)